Personaggi
Giovanni Bertone
- Paese
- Italia
- Data di nascita
- 01.01.1884
- Data di morte
- 10.05.1972
- Categorie
- designer, fondatore dell’azienda
01 / AUTOMOTIVE HISTORY
Biografia
Giovanni Bertone (nato a Mondovì, 1884–1972) fu un designer automobilistico italiano, noto come fondatore della Carrozzeria Bertone. Prima di aprire nel 1912 la propria officina per la costruzione e riparazione di carrozze in corso Peschiera, lavorò alla Diatto dal 1907, fabbricando ruote per carrozze.
Amico di Vincenzo Lancia, stipulò un contratto con Fiat e iniziò così la propria attività nel design automobilistico. Nel 1921 progettò la sua prima automobile sulla base della Societ Piemontese Automobili 9000. Nel 1946 il figlio Nuccio Bertone (1914–1997) assunse la guida dell’azienda. Giovanni nacque a Mondovì, in provincia di Cuneo, sesto di sette fratelli in una famiglia contadina. Fin dalla prima infanzia mostrò interesse per la meccanica e soprattutto per le automobili. Ancora bambino trovò lavoro come apprendista nella riparazione di carri. Acquisì una vasta esperienza nei principi costruttivi di questi mezzi, in un’epoca in cui quasi tutti i trasporti dipendevano dalla trazione animale. Nel 1907 si trasferì a Torino, dove lavorò nella scuola frequentata dalla sorella. Torino era allora il maggiore centro dell’industria automobilistica italiana. Secondo questo racconto, Fiat era stata fondata proprio qui soltanto dieci anni prima del 1906, appena un anno prima dell’arrivo di Giovanni Bertone. Nonostante la grave crisi economica della fine dell’Ottocento, l’industria automobilistica prosperava. Alcuni dei primi carrozzieri italiani, come Marcello e Alessio, trovarono allora a Torino l’occasione di esprimere il proprio talento.
Dopo qualche tempo Giovanni lasciò l’impiego alla Diatta, dove aveva lavorato per cinque anni. Lo interessava maggiormente produrre veicoli propri. In quel periodo si sposò e sua moglie Carolina iniziò poi ad aiutare attivamente il giovane progettista. Nel 1912 si mise in proprio e aprì un’officina inizialmente specializzata in diversi tipi di carrozze e carri. Vi dimostrò tutta la propria abilità, capacità e determinazione. Nello stesso anno nacque la primogenita Maddalena. Fin dall’inizio la moglie si occupò di tutti gli aspetti amministrativi. Il lavoro era difficile, ma dava risultati. I clienti erano pienamente soddisfatti e apprezzavano molto il lavoro di Giovanni, spingendolo a cercare locali più ampi. In quel periodo nacque il secondo figlio, Giuseppe, chiamato Nuccio in famiglia, destinato a prendere le redini dell’impresa alcuni anni dopo. Ma presto arrivò la crisi prebellica del 1914. Giovanni dovette lavorare come semplice operaio in una fabbrica di materiale militare, continuando però a dedicare tutto il tempo libero alla propria azienda.
Alla fine della guerra Giovanni poté nuovamente dedicarsi interamente al proprio lavoro. Iniziò a occuparsi di veicoli semoventi e a ricevere ordini da aziende italiane, fra cui Lancia. L’officina diventò una vera impresa, con commesse quotidiane da grandi società italiane, in particolare Diatta, dove aveva lavorato vent’anni prima, e Fiat. Carolina continuò a occuparsi di amministrazione e contabilità finché anche il giovane Nuccio cominciò a interessarsi all’officina paterna e a cimentarsi in quelle attività. Nel 1934 Giovanni trasferì l’officina in uno stabilimento di 3.000 m² in corso Peschiera, con 150 lavoratori. La grande varietà delle attività garantiva alla famiglia una solida sussistenza e un’abitazione migliore. Anche Nuccio iniziò a imparare i fondamenti e ad acquisire maestria lavorando su alcune automobili.
Con la Seconda guerra mondiale iniziò un nuovo periodo buio e difficile. Alla fine del conflitto Giovanni, ormai sessantunenne, affidò la direzione al figlio Nuccio, che avrebbe degnamente proseguito l’opera paterna. Giovanni Bertone morì nel 1972, all’età di 88 anni.