Personaggi
Giuseppe Bertone
- Paese
- Italia
- Data di nascita
- 04.07.1914
- Data di morte
- 26.02.1997
- Categorie
- designer
- Marca automobilistica
- Ferrari , Lamborghini
01 / AUTOMOTIVE HISTORY
Biografia
Giuseppe Bertone — un maestro del design automobilistico
Giuseppe Bertone, soprannominato «Nuccio» fin da bambino (4 luglio 1914 – 26 febbraio 1997), nacque a Torino agli albori dell’era automobilistica. Era destinato a diventare un classico del mondo dell’automobile già durante la sua vita. I modelli di grande carattere da lui creati come designer e progettista nel Novecento orientarono lo sviluppo della produzione automobilistica mondiale per molti decenni.
Il padre di Giuseppe Bertone, contadino e meccanico autodidatta, aprì nel 1912 una propria officina, la «Carrozzeria Bertone», che costruiva carrozze a cavalli. Appena nove anni dopo, Bertone padre si cimentò con successo nella progettazione e costruzione di carrozzerie per le vetture sportive SPA 9000 Sport e Fiat 501 Sport. La bellezza del design e la robustezza delle carrozzerie attirarono l’attenzione dei costruttori; arrivarono grandi committenti e ben presto l’impresa familiare Bertone si affermò nel mondo automobilistico in rapida espansione. Dopo essersi seduto al volante di una delle prime automobili uscite dall’officina paterna, Nuccio legò per sempre la propria vita all’automobile. Il padre iniziò a coinvolgerlo nel lavoro a dodici anni e, a diciannove, affidò al figlio, economista alle prime armi, la vendita dei prodotti dell’azienda. Nuccio capì presto che ad attrarlo non erano le pratiche d’ufficio, ma il «disegno» delle automobili. Verso la metà degli anni Trenta, Bertone padre decise di ritirarsi e affidò interamente a Giuseppe l’impresa familiare in crescita.
Durante la guerra, Bertone fu costretta a passare alla produzione di veicoli militari e ambulanze. Nel dopoguerra l’azienda sopravvisse soltanto grazie a rari ordini di vetture sportive da corsa. Per collaborare con grandi committenti occorreva una svolta, che Giuseppe Bertone realizzò nel 1952 presentando al Salone di Torino una coupé e una cabriolet di sua progettazione su telaio MG 200. Due anni dopo, i visitatori del salone torinese furono conquistati dall’Alfa Romeo Giulia Sprint, che diede autentica fama al suo creatore Giuseppe Bertone e rese prioritaria per molti anni la collaborazione con Alfa Romeo. Per questa casa Giuseppe sviluppò l’intera serie BAT (Berlina Aerodinamica Technica), caratterizzata da coefficienti di resistenza aerodinamica estremamente bassi, oltre alla 1900 Sport Spider, alla GTA, alla 2000 Sportiva e a molti altri modelli.
Negli anni Sessanta, una squadra di talentuosi designer automobilistici guidata da Bertone realizzò diversi modelli di successo per Lamborghini: Espada, Urraco, Countach, Miura, Mazral, Bravo e Diablo. La rivalità tra Lamborghini e Ferrari ebbe conseguenze anche per Giuseppe Bertone, che negli ultimi anni di vita espresse il rimpianto di non aver mai potuto collaborare pienamente con Ferrari. L’unica Ferrari nata all’interno della Bertone fu la Ferrari Dino 308 GTB4, creata all’inizio degli anni Settanta.
Il centesimo progetto di design di Giuseppe Bertone fu una Ford Mustang, presentata nel 1965 al salone automobilistico di New York.
Bertone non si limitava a progettare automobili per clienti facoltosi. Si interessava anche a vetture destinate alla produzione di massa. Simca 1200S Coupe, Daewoo Espero, Volvo 780 Coupe e i modelli Citroen Berlingo, Xantia e BX furono venduti in decine di migliaia di esemplari nel mondo. La proposta di Bertone, all’inizio degli anni Ottanta, di produrre la Citroen BX negli impianti dello stabilimento sovietico Moskvitch rimase senza risposta.
Negli anni Ottanta, Giuseppe Bertone modernizzò la produzione introducendo computer e robotica industriale. In quel periodo, designer, progettisti e tecnici di produzione sotto la sua direzione crearono le popolari Fiat Punto e Opel Astra, prodotte in 70.000 esemplari. Gli estimatori della costruzione su misura cominciavano a essere delusi da Bertone, convinti che fosse passato interamente alla catena di montaggio. Ma anche alla fine della carriera Nuccio sapeva ancora stupire: all’inizio degli anni Novanta presentò al pubblico il nuovo concetto automobilistico Bertone Karisma su telaio Porsche. Una delle ultime vetture a suscitare meraviglia generale fu la Bertone ZER, dalla forma a sigaro, un capolavoro di design e ingegneria, poiché fu la prima automobile al mondo a superare i 300 km/h. Rendere possibile l’impossibile fu il motto di tutta la vita di Giuseppe Bertone.
Nel 1996 Nuccio visitò per l’ultima volta il Salone di Torino e morì l’anno successivo. Oggi la prospera impresa familiare è nelle mani di sua figlia.