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Gustav Otto

Personaggi

Gustav Otto

Paese
Germania
Data di nascita
12.01.1883
Data di morte
28.02.1926
Categorie
fondatore dell’azienda
Marca automobilistica
BMW

01 / AUTOMOTIVE HISTORY

Biografia

Il bambino nato a Colonia il 12 gennaio 1883 sembrava destinato a ereditare la passione per la tecnica e la progettazione. Gustav Otto era infatti figlio del celebre inventore tedesco Nikolaus August Otto, fondatore della N.A. Otto & Cie. e creatore del motore a combustione interna. Il ciclo a quattro tempi di conversione dell'energia, chiamato ciclo Otto in onore di Nikolaus, è tuttora impiegato in quasi tutte le automobili moderne.

Fin da piccolo, il figlio del famoso progettista si appassionò alle corse automobilistiche e motociclistiche, partecipando con successo alle competizioni. In seguito rivolse la propria attenzione agli aeroplani e nell'aprile 1910 ottenne il brevetto per pilotare un biplano Aviatik. La passione per l'aviazione lo spinse presto a fondare una propria officina di motori aeronautici, Aeroplanbau Otto-Alberti, poi ribattezzata Gustav Otto Flugmaschinenfabrik. Nel 1910 costruì il suo primo biplano, che suscitò grande scalpore in Germania. Negli anni successivi la sua fabbrica produsse oltre 30 aerei.

Ben presto scoppiò la Prima guerra mondiale e i prodotti delle aziende aeronautiche divennero più richiesti che mai. Ricevute le prime grandi commesse governative, Gustav Otto comprese che la passione per la progettazione aveva superato i confini di un passatempo amatoriale, trasformandosi in un'attività vasta e redditizia.

Nel 1913, dopo la fortunata vendita di 47 aerei all'esercito bavarese, aprì una nuova fabbrica, Otto-Flugzeugwerke, e successivamente fondò un'altra azienda aeronautica, AGO Flugzeugwerke. Gli affari, inizialmente prosperi, declinarono gradualmente. I problemi finanziari divennero così gravi che neppure ulteriori commesse statali riuscirono a risollevare la situazione. La prospettiva del fallimento della propria impresa lo colpì tanto da provocargli una lunga depressione.

La fine della guerra portò cattive notizie all'industria aeronautica: il trattato di Versailles vietava alla Germania di produrre motori per aerei. La salute mentale di Gustav, già compromessa dalle difficoltà economiche, peggiorò definitivamente e nel 1915 egli venne ricoverato in un ospedale psichiatrico di Monaco. Nel 1916 l'azienda, ormai sull'orlo del fallimento, fu acquistata quasi interamente dal consorzio Bayerische Flugzeugwerke, che dal 1917 assunse il nome di Bayerische Motoren Werke (BMW).

Dopo aver saldato i creditori, Gustav Otto decise di cimentarsi nella costruzione di automobili e di avviare la produzione delle lussuose Otto-Mercedes. L'attività andò bene e le nuove vetture di lusso divennero presto popolari al di fuori della Germania.

Seguì però un altro periodo buio, che non riuscì più a superare. Nel 1924 la moglie Ada lo lasciò e un anno dopo morì in circostanze estremamente misteriose. La sua morte lo fece ricadere nella depressione, aggravata da nuovi insuccessi negli affari. Nel febbraio 1926 Gustav Otto, quarantatreenne, si tolse la vita.

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Gustav Otto — 3