01 / AUTOMOTIVE HISTORY
Biografia
Vladimir Sergeevič Solov’ëv nacque il 16 febbraio 1919 a Vetluga, allora nel governatorato di Nižnij Novgorod. La famiglia si trasferì presto a Nižnij Novgorod.
Il padre aveva un incarico importante nello stabilimento automobilistico e possedeva una GAZ-A, una rarità all’epoca. Vladimir ne curava soprattutto la manutenzione e normalmente la guidava. Durante la guerra questa sua prima automobile fu requisita dall’esercito.
Terminata la scuola nel 1936, entrò nell’Istituto industriale di Nižnij Novgorod, poi rinominato Istituto industriale di Gor’kij. Nel 1941 si diplomò con lode nella specializzazione «Automobili».
Poi scoppiò la guerra…
Diventò progettista nel reparto di progettazione e sperimentazione GAZ, KEO GAZ, dove lavorò per circa venticinque anni prima di passare alla VAZ.
I risultati furono notevoli: partecipò alla trasmissione del carro T-70, adottato nel gennaio 1942, progettando riduttori finali e frizioni di sterzo. Sviluppò inoltre un ingranaggio planetario per il semovente SU-76M, entrato in produzione di serie nell’estate 1943.
Dal 1942 fu progettista responsabile del KEO GAZ.
Fu il primo nell’URSS a impiegare paraoli in gomma di propria progettazione in tutti i gruppi dell’automobile. Questo migliorò la tenuta e permise di risparmiare il cuoio usato in precedenza.
Realizzò inoltre per primo nel paese un ponte ipoide per la ZIM, GAZ-12, componenti d’acciaio con rivestimento fosfatato antigrippaggio e, con F. S. Korotkov, olio per ingranaggi ipoidi. Progettò alberi di trasmissione e ponti posteriori per GAZ-69 e M-20 Pobeda.
Progettò anche trasmissioni per la GAZ-67B.
Nel 1953 divenne capo dell’ufficio progettazione delle autovetture, di fatto la seconda figura dell’azienda: un notevole risultato a trentaquattro anni. Dal 1965 fu progettista capo delle autovetture. Sotto la sua guida nacquero le Volga GAZ-21 e GAZ-24, la Čajka GAZ-13 e la GAZ-12 ZIM.
Nell’ottobre 1966 divenne progettista capo del nuovo stabilimento automobilistico del Volga, oggi VAZ. Sotto la sua direzione furono prodotte la VAZ-2101, derivata dalla FIAT-124, e le 21011, 2102, 2103 e 2106. Guidò anche lo sviluppo del prototipo dell’Oka, modello 1101.
Fra i suoi maggiori successi figurò la VAZ-2121 Niva a trazione integrale.
Nel 1971 propose l’idea originale di un’autovettura anfibia, la VAZ-2122.
Ricevette l’Ordine della Bandiera rossa del lavoro, l’Ordine della Rivoluzione d’ottobre, la medaglia per la vittoria sulla Germania nella Grande guerra patriottica e medaglie della VDNCh.